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Regolamento poker

Le posizioni al poker

Gen 19 scritto da Nicola Pokerjump

comparatifpokerAl poker e soprattutto giocando al Texas Hold Em in versione, no limit, la posizione gioca un ruolo fondamentale. Avere una buona posizione permetterà infatti al giocatore di limitare le perdite nel caso si venga battuti, e allo stesso tempo massimizzare i propri guadagni, nel caso si stia giocando bene. Al contrario, non avere una buon posizione diminuirà le vostre possibilità di guadagno.

In questo articolo vedremo più in dettaglio i vantaggi derivati dalla posizione al poker:

Quando si ha la posizione?

Si ha una buona posizione soprattutto quando ci si trova ad essere ultimi a parlare all’interno di un giro. Innanzitutto chiariamo dicendo che avere una buona posizione dipende sempre dal posto che si occupa al tavolo da gioco, relativamente al bottone / dealer.

Da questo si determinerà il turno in cui il giocatore potrà parlare. In particolare nei giochi che prevedono i “blinds” in un tavolo da 10 a partire dal bottone si individuano in senso orario indicativamente quattro zone:

  • 2 posizioni “buie” (blinds): rispettivamente quello che chiameremo piccolo buio (small blind) e un grande buio (big blind);
  • 3 posizioni iniziali (early position), la prima delle quali viene chiamata, secondo il linguaggio trasmessoci dagli americani,”under the gun” (UTG), ed è una posizione sfavorevole, come vedremo in seguito
  • 3 posizioni centrali (middle) e
  • 2 posizioni finali (late), la prima delle quali è detta “cut off” (CO) e l’altra corrisponde al bottone (BO).

Il numero di posizioni è inferiore se ci sono meno giocatori al tavolo: ad esempio se a partire dalla posizione iniziale vi sono posizioni in meno, quindi in un tavolo da 9 ci sono solo 2 posizioni iniziali, in un tavolo da 7 non ce ne sono affatto. Se sei un principiante e vuoi familiarizzare con le posizioni e il gioco del poker puoi consultare il nostro esclusivo codice bonus Titan poker.

Da notare la particolare situazione di small blind e big blind, essi sono gli ultimi a parlare nel primo giro di puntate, ma i primi nei successivi. Vediamo meglio in questo grafico come ci si dispone su un tavolo da poker:

posizione poker

Posizioni e turni: flop, turn et river

Un classico esempio dell’importanza delle posizioni si riferisce alle mani con cui entrare in gioco secondo le regole del Poker Texas Hold’Em. Un giocatore che ha la possibilità di parlare prima di un altro viene definito come fuori posizione mentre chi parla dopo è in posizione.

Parlare dopo un avversario comporta vantaggi notevoli: non solo se altri giocatori si sono ritirati, le probabilità di vincere aumentano, ma anche si raccolgono più informazioni dato che eventuali rivali rimasti hanno già effettuato il loro gioco.

Tra i pochi vantaggi per un giocatore fuori posizione è quella di poter agire per primo e quindi la possibilità di controllare il piatto prima che qualcun altro ci provi. Per questo motivo chi parla per primo in un giro di puntata è detto under the gun (UTG), espressione che indica essere “sotto la pistola”, ma non si tratta comunque di una posizione favorevole.

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